pal3–as-fuck:
Mi sono sempre definita una debole, una ragazzina stupida, una di quelle che si impressionano facilmente e che sta male quando gli altri stanno male, forse una troppo sensibile per stare al mondo.
Mi sono messa tutti contro per amore, per essere libera di amare, per fare le mie scelte, per inseguire i miei sogni, per coltivare le mie passioni.
Mi sono fatta dire tante cose, me le sono tenute tutte dentro, quasi a tenere un diario personale delle schifezze che mi venivano dette, me le sono custodite come diamanti grezzi, perché sapevo che un giorno mi sarebbero servite, perché sapevo che mi sarei presa la mia rivincita su un mondo cattivo che ti giudica fin da quando sei un bambino, forse perché sei troppo basso, troppo grasso, troppo magro o troppo alto, perché ti piace il blu invece del rosa e perché ti piacciono le macchinine invece delle bambole. Un mondo meschino e bugiardo che ti inculca di essere sbagliato, di avere qualche rotella che non va solo perché pensi in un modo diverso dagli altri, solo perché non sei uguale a loro, solo perché sei speciale e loro non lo sono per capirti.
Sei raro, sei raro come una rosa cui non vengono tolte le spine e le foglie.
Perché si, anche alle rose tocca una destino simile a quello degli umani, vengono private delle spine cosicché non feriscano, cosicché non possano più proteggersi, vengono private delle foglie così da diventare uguali alle altre, “belle” come le altre.
Io sono una rosa con le spine e con le foglie, il mio diario personale di schifezze e di giudizi lo porto nel cuore e lì sempre starà, perché è grazie a quelle schifezze che mi rifiuto di essere come gli altri, che mi rifiuto di credere che l'amore non esista e che ci sia solo cattiveria.
Alla piccola me di dieci anni fa che piange perché le hanno dato dei calci e le hanno detto che è grassa e stupida mi piacerebbe dire questo: “sei una splendida rosa con le spine e nella vita incontrerai chi vorrà tagliartele via, ma tu non glielo permetterai. Cammina per la tua strada, fai i tuoi errori e rialzati, perché stai tranquilla piccola che prima o poi arriverà qualcuno che con gentilezza saprà prenderti e toccarti senza sfiorare neanche una di queste spine, senza pretendere che le tagli via, senza pretendere nulla. E poi troverai anche te stessa e capirai che tutti questi anni a sentirti sbagliata sono stati inutili e ti sentirai felice, ti sentirai felicissima e guardandoti allo specchio capirai che fortuna hai avuto ad essere una rosa con le spine.”.